lunedì 6 agosto 2007
Trasferimento Blog
sabato 4 agosto 2007
LETTERA APERTA Al dott. FRANCESCO FORGIONE
A Casalnuovo la situazione, come in un lungo letargo, continua sempre dello stesso passo. Tra la lentezza della giustizia italiana e l'indifferenza delle persone, che hanno sempre più paura di uscire dalla campana che le protegge, continuano a consumarsi reati di ogni genere. Si passa infatti dai comuni scippi e "piccole rapine" (piccole per chi non le subisce) ai più comuni abusi edilizi, dal lavoro nero e dall'inciviltà dilagante alle lotte di camorra per il controllo del territorio e del traffico di droga. Una città che meriterebbe una rivoluzione messa su da chi ha tutti gli intenti per costruire una città diversa. Ma siccome la rivoluzione, come ci dimostra la storia, porta spesso ad una situazione ancor più degradante del periodo pre-rivoluzionario, l'unica arma che resta è la lotta continua. Non però una lotta comunista o brigatista, ma una lotta per la civiltà, il diritto, la democrazia, la serenità e la giustizia. Tutte cose che a Napoli mancano. Una lotta che l'amico Luigi Iovino sta portando avanti, quasi in solitudine e che merita appoggio sia morale che pratico. La sola moralità infatti non produce risultati se poi non c'è una azione dal punto di vista pratico. Una lotta stramante che continua e che voglio far conoscere anche attraverso questa lettera inviata al presidente della commissione antimafia e per conoscenza anche a questo blog.LETTERA APERTA Al dott. FRANCESCO FORGIONE
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ANTIMAFIA
Gent.mo sig Presidente,
Chi Le scrive è Luigi Iovino, nato a Napoli il 06/12/54 C.F: VNILGU54T06F839A, figlio di Iovino Carlo (Orfano per causa di ANTIFASCISMO) e di una cugina di Mauro De Mauro, giornalista scomparso, vittima di eventi che si sono prodotti è in una zona grigia tra la Mafia e poteri occulti antagonisti di uno stato che li ospita e li foraggia da sempre.
Attualmente sono senza fissa dimora, con la mia famiglia, anche se dai documenti risulto essere domiciliato in Via Strettola 22, 80013, Casalnuovo di Napoli (NA);
La condizione mia, di mia moglie e tre figli (di cui uno ancora minorenne), è stata determinata da una FRODE PROCESSUALE e da una conseguente ESTORSIONE che vede implicati alcuni dipendenti del ministero della giustizia, all’epoca dei fatti presso il Tribunale di Napoli e altri incaricati in veste di C.T.U. e di alcuni avvocati (tra cui esprimo il legittimo sospetto anche sull’operato del mio avvocato civilista, con studio in Napoli, che mi ha seguito in un arbitrato e poi in 1° grado), amministratori e tecnci del Comune di Casalnuovo di Napoli, esponenti della Curia Arcivescovile di Napoli ed imprenditori e tecnici a loro collegati.
In effetti dei criminali in "Colletto bianco" e "abiti porporati" realizzarono, con l'aiuto di notai compiacenti (ancora in attività) , e banche, una mega-truffa ai danni dello Stato e di privati cittadini, ancora in corso, e in espansione, seppure da tempo denunciata dal sottoscritto con tanto di documenti comprovanti gli illeciti.
Lei dovrebbe già conoscere la mia storia, per avere io preso parte alla “3 giorni contro tutte le MAFIE” che si è tenuta a Roma nel 2006, da Lei presieduta e per le oramai tante proteste, anche su giornali e televisioni locali, poste in opera.
Dal mio Blog potrà comunque recuperare ogni ragguaglio ed ogni documento sulla compromissione di interi apparati della pubblica amministrazione di Casalnuovo di Napoli nella vicenda che riguarda ABUSI EDILIZI e promiscuità tra enti religiosi, imprenditori in odore di massoneria e criminalità locale, di cui ancora si tenta di celare la vera natura per ovviare ad uno scandalo enorme, sconvolgente, mentre si tiene la mia famiglia priva dei suoi diritti civili e costituzionali, pervenendo a tale sopruso a mezzo di altri reati, coperti da una rete di connivenza inimmaginabile tra politica, magistratura e poteri istituzionali, sottomessi o deviati.
Scrivo a Lei, in quanto presidente di una commissione preposta alla tutela dei cittadini è che La vede fautore di accordi di collaborazione per la lotta alla commistione tra poteri mafiosi / pubbliche amministrazioni, logge pseudo-massoniche, e centri affaristico criminali;
Scrivo a Lei anche come autore di testi che ben descrivono, quasi in contemporanea con la evoluzione, della mia storia, la promiscuità il degrado, il sordido groviglio di interessi che tiene prigioniero il diritto ed opprime la ragione.
Non vi è infatti un altro scenario per descrivere cosa sta accadendo alla mia famiglia.
Nel Suo libro “Oltre la Cupola” lei trattò di Massoneria, Mafia, Politica, tutti ingredienti che hanno condito e stanno condendo gli eventi in corso nella mia vicenda (la Sua esposizione è sconvolgente laddove rivela come lo Stato abbia cambiato natura, si sia ritirato, lasciando emergere un modo d’organizzazione dell’insieme dei poteri pubblici che perdendo i caratteri della legalità si allineano sull’accettazione di comportamenti illegali divenuti la norma fondante della società.
Ecco, è proprio questo che io sto vivendo, da anni, e che testimonio attraverso il mio Blog, come in un racconto Kafkiano, il rivolgermi alle autorità e non trovarle, ovvero, ci sono (apparentemente) ma non rispondono alle loro funzioni (quelle istituzionali), quindi non ci sono, ma sono là, e non permettono ad altri di occuparne il posto e farle funzionare.
La sparizione dei confini tra Stato e Antistato, tra diritto e crimine è evidente nella vicenda attuale, e non conclusa, di cui è vittima la mia famiglia.
L'occupazione di posti di potere è oppressiva, da togliere il fiato, a Napoli più che in altri posti, al punto da lasciare a chi vi ci sbatte solo l'alternativa di togliersi la vita, o denunciare.
Io ho scelto la seconda, per dare valore alla mia vita, disposto anche a diventare MARTIRE, se necessario. DENUNCIARE per non piegare la testa di fronte agli occupanti, per sedermi ancora a capotavola con i miei figli e poterli guardare negli occhi.
Un solo rammarico, se non saranno dei "Buoni cittadini" non potrò biasimarli.
Scrivo all’autore di “ Amici come prima”, storie di mafia e politica, di presidenti di regione, sindaci, imprenditori, banchieri, deputati, scambi di favori e spartizioni di appalti, storie di acqua, di rifiuti e di cemento, vicende del tutto simili agli illeciti attualmente oggetto del procedimento giudiziario 45579/04 R.G.N.R Del Tribunale di Napoli che i giudici non riescono a portare all’incriminazione degli indagati nonostante siano certi e documentati i reati e le connivenze fornite anche in ambiti giudiziari.
Un puzzle che i giudici non riescono a comporre nonostante le tessere siano numerate e ben disposte, su un ripiano comodo e confortevole quasi come chi le DEVE COMPORRE ha paura di metterle insieme.
Questa lettera è di dominio pubblico e mi attendo una risposta, qualunque sarà la Sua risposta Le auguro nell’interesse del popolo italiano che sia coerente con le responsabilità che Le derivano dal Suo mandato.
Luigi Iovino - http://www.luigiiovino.it/
mercoledì 1 agosto 2007
Lezione sulla mafia
Parole come queste pronunciate da Borsellino dovrebbero essere ormai radicate nella cultura comune. Valori che dovrebbero essere sempre presenti in noi quasi come se senza essi non si potesse vivere. Ed invece continuiamo ancora ad appoggiare ideologie false che non riescono a distaccarsi dal vecchio modo di concepire la politica e la società.
Un processo nuovo di modernizzazione sta nascendo dal basso. Questi sono i valori a cui si ispira. Il Vaffa-day dell'otto settembre è il momento in cui tutti quelli che credono in queste parole e vogliono un futuro diverso alzano la voce e mandano finalmente tutti a fanculo mostrando la vera forza di questo movimento.
martedì 31 luglio 2007
Cosimo Mele - Sesso, Droga e....Famiglia
Ecco svelato l'ennesimo atto di incoerenza politica. Sono ormai senza freni questi poveri ometti, soli e con tanta voglia di coccole. Come se poi la coerenza politica non fosse una prerogativa necessaria per rappresentare il popolo italiano e soprattutto per intraprendere una carriera politica. Il povero Cosimo Mele aveva tanto bisogno di coccole e visto che la moglie era lontana ha pensato bene di pagare una squillo, 500 euro consegnati anticipatamente, e passare una bella serata tra sesso e cocaina - questa però tagliata bene.martedì 24 luglio 2007
V-day... appartiene a tutti noi
Un video davvero commovente. Una parodia della pubblicità della nuova 500 di casa fiat. Una parodia però positiva, che fa riflettere e che ci da la forza di combattere per poter cambiare qualcosa in questa piccola Itlaia. Il V-day è l'input, la chiave di volta per iniziare questo percorso di cambiamento. Uniamoci tutti.
giovedì 19 luglio 2007
Piero Ricca oscurato
La libertà di informazione in questo paese non è stata mai difesa con dignità. Dilaga impetuosa una sorta di paura, nonché un impegno politico avverso, che frena questa conquista democratica, che poi tanto conquista non è. Prima della nascita della repubblica, Mussolini bloccava ogni sorta di pensiero contrario al suo. Uno squadrismo che mirava principalmente a imbavagliare la libera informazione. Poi venne Berlusconi, che insieme a Fini, riprese quella ideologia squadrista epurando la Rai da giornalisti avversi al suo regine. Si ricorda bene infatti la frase di Fini: Quando andremo al governo faremo piazza pulita! Additando appunto Santoro, Biagi e Luttazzi.Qualche giorno dopo il buon Fede definì “mascalzoni” me e gli amici che insieme a me lo criticarono al circolo della stampa. Che dite, chiediamo il sequestro preventivo del tg4?Con il querelante ci confronteremo in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo su misura.Sarò lieto di farmi processare un’altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo. Com’è mia abitudine rispetterò le procedure e mi assumerò le mie responsabilità, difendendomi nel processo e non dal processo.Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.Ma quanto accaduto non è un problema solo mio: è un atto ingiusto che minaccia la libertà di espressione su internet di ciascuno di noi.Per questo mi appello ai blogger e al popolo della rete: fate circolare questa notizia, rendete pubblico il vostro dissenso! Difendiamo insieme la nostra libertà di parola. Grazie fin d’ora!
mercoledì 18 luglio 2007
Casalnuovo, abusi edilizi ai danni dei cittadini
Una storia davvero raccapricciante quella di Luigi Iovino che riguarda 135 appartamenti realizzati al centro di Casalnuovo di Napoli, in via strettola n 22 - ex via cupa dei romani 10 -, costruiti in modo gravemente difforme dalle concessioni edilizie che tuttavia non potevano essere rilasciate perchè il suolo era agricolo, e comunque perchè ancora oggi sono prive di un reale condono.Un abuso pagato dai cittadini, con la compiacenza di magistrati e politica, a cui viene negata la possibilità di far valere i propri diritti. Una negazione imposta alla luce del sole che ha un unico obiettivo: intimidire, incutere timore.
Però nel silenzio tombale c’è ancora chi ha la forza di parlare e combattere affinché giustizia sia fatta. Persone così vanno ammirate e vanno soprattutto imitate. Di seguito pubblico una lettera inviatami appunto da Luigi, la vittima, colui che ha ricevuto un estorsione legale.
Merita tutto il nostro appoggio, ma soprattutto merita giustizia!
Sul suo sito, www.luigiiovino.it, si possono trovare tutti i possibili approfondimenti e gli eventuali documenti di prova.
"Caro Pasquale,
La problematica è davvero complessa, per i tanti illeciti che hanno compiuto e che stanno ancora compiendo nei miei confronti senza che nessuno provi a fermarli.
In pratica io acquistai la casa ancora in costruzione e quando me la consegnarono loro non erano ancora in grado di farmi fare il rogito perchè, come loro affermavano, non avevano ancora pronta la documentazione, per cui presi possesso dell'immobile prima ancora di diventarne il proprietario.
Quando poi mi chiamarono a fare il rogito scoprii che molti documenti, catastali ed amministrativi, non erano regolari, specialmetne quelli del condono, quindi rifiutai di intestarmi l'immobile, perchè potevo incorrere nel reato di incauto acquisto e mi sarei trovato contro la legge, e chiesi la rescissione del contratto ed i risarcimento dei danni a mio favore.
Purtroppo questi miserabili miliardari (Del Vecchio Costruzioni S.p.A., ndr) sono molto ben agganciati, sia in curia - che tra l'altro è corresponsabile degli illeciti - sia negli ambienti forensi napoletani e nazionali.
Nel tribunale, con l'aiuto di tutti i giudici che hanno avuto in cura i procedimenti, hanno girato la pizza, pensando che sarei stato zitto ed avrei pagato l’estorsione; mentre adesso stanno cercando di non far fare i dovuti accertamenti.
In qualche modo riuscirono a convincere il CTU (consulente tecnico d’ufficio, ndr), che ha fatto la consulenza in primo grado, ad affermare il falso trascurando alcuni documenti molto eloquenti che testimoniavano le irregolarità.
Il mio avvocato di primo grado lasciava fare, ma io riuscii a far allegare agli atti del processo di 1° grado tutti i documenti che confermavano le mie ragioni. Ad un certo punto, li indussi in errore grave. Avevo, infatti, provato che dicevano il falso nei verbali processuali, ma a quel punto entro in gioco il giudice, contro la cui sentenza c'è stato poco da fare, salvo contestarla nei modi di legge.
Ebbene, il giudice di 1° grado emise una sentenza ai miei danni contrastante con gli esiti documentali ed affermò cose inverosimili.
La prova che venne usata dal CTU per confermare il mio torto fu un certificato di abitabilità che appunto dimostrava l'abitabilità dell’edificio. Esso però non riguardava l'edificio dove si trovava il mio immobile. Erano entrambi edifici di 5 piani, ma quello presentato al processo riguardava un edificio con 3 appartamenti per piano, mentre il mio aveva 4 appartamenti per piano; inoltre quel certificato non poteva essere riferito al mio immobile in quanto di data è molto precedente alla ultimazione dei lavori del mio fabbricato - cioè era di 4 anni prima - pertanto il giudice aveva modo di poter valutare. Un giudice serio avrebbe dovuto denunciare quella gente, invece gli è sembrato più facile condannare il sottoscritto e la sua famiglia a perdere tutti i soldi versati, a consegnare l'immobile e a dovere pagare altri 30.000 euro che stanno crescendo ogni giorno dal 13/01/04 in poi, per effetto degli interessi legali.
Ho dimostrato anche in Appello di avere ragione, ma i Giudici non hanno neanche letto i documenti e le carte processuali, altrimenti non avrebbero potuto darci torto, affermando semplicemente che l'art. 12 del contratto preliminare da noi sottoscritto "escludeva la responsabilità della società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. per l'ottenimento della certificazione di abitabilità dell'immobile" e che noi con la firma del preliminare avevamo accettato tale eventualità.
In che cazzo di paese viviamo?
Adesso ci hanno costretto ad andare in cassazione, civile e penale, mentre i reati realizzati sono documentati fin dal primo giorno e si stanno aggravando sempre più.
Ancora oggi strani errori e strani silenzi coprono i gravissimi reati realizzati. Oltre alla truffa, c'e la frode processuale, con il concorso di giudici che non indagano non vedono e non sentono.
E non denunciano neanche me benché li sto calunniando pubblicamente. Addirittura più volte con volantini riportanti i nomi e per televisione (telecapri news + volte)
Tutto questo mentre la curia e un finto ente di culto, "la augustissima arciconfraternita ss. trinita dei pellegrini pellegrini e convalescenti - che si dice legato alla MASSONERIA DEVIATA, gestito da avvocati ed ex giudici senza scrupoli, stanno continuando a lucrare locazioni ai danni dello Stato.
Con la mia insistenza ho costretto un magistrato di Nola a sequestrare il fascicolo del condono edilizio, affermando, prove alla mano che nel condono ci sono attestazioni false rispetto ai luoghi, a breve ci faranno sapere, ma ho paura di altri brogli.
Sono dei miserabili. La curia sa tutto. Ho denunciato anche i notai che hanno fatto gli atti notarili imbrogliando centinaia di famiglie e consentendo illeciti incredibili.
Non mi fermero' fin quando non toglieranno via le mani dai miei figli e mia moglie. Devono annullare la sentenza 309/04 che e' frutto di un illecito.
Solo allora comincero' a ragionare.
Luigi Iovino
www.luigiiovino.it "
Per leggere la storia completa scaricare questo file!
martedì 17 luglio 2007
Vaffanculo Day per Gustavo selva
Gustavo Selva, il senatore di alleanza nazionale che utilizzò impropriamente un'ambulanza - il giorno della visita di George W. Bush a Roma - per poter arrivare in tempo negli studi di La7 per partecipare ad una trasmissione televisiva, ha ritirato le sue dimissioni presentate l'11 giugno.Da allora, infatti, Selva ha continuato a beneficiare dello stipendio da parlamentare e degli annessi privilegi.
Lui, che ha usato l'ambulanza per i suoi comodi togliendo la possibilità ad una persona malata, od in fin di vita, di usufruirne, in parlamento non dovrebbe metterci più piede. Invece dichiara: "I cittadini mi invitano a restare e perciò ritiro le dimissioni. Assumo su di me la reponsabilità politica. Lo faccio per rispetto vostro".
I cittadini mi invitano a restare! : Ma chi? Selva, nessuno ti vuoleeee! Dovresti vergognarti.
Ieri ad Ischia un bambino è morto folgorato e l'ambulanza è arrivata dopo mezz'ora. Forse stava facendo da Taxi per qualche altro tuo collega. A rimetterci sono sempre i poveri cittadini e i nostri dipendenti, quando vengono presi con le mani nel sacco, non hanno neanche la dignità di dimettersi.
"Se voi mi assolvete - ha proseguito lo sfruttatore - potrebbe sembrare la casta che si autodifende". Bella cosa! Ritirando le dimissioni, non si è dato un volto diverso alla classe politica, anzi. In questo modo si è contribuito a coprire di merda una politica che di degno ha ben poco.
domenica 15 luglio 2007
Dissociazione molecolare: il bluff dell’amministrazione Russo
La dissociazione molecolare è un processo di scissione delle molecole che avviene in un ambiente chiuso, a temperature limitate e in ogni caso inferiori a 400 gradi centigradi (si pensi che gli inceneritori bruciano a circa 1300 gradi centigradi), in assenza di ossigeno se non per la quantità necessaria per mantenere il processo alla temperatura desiderata.Per mezzo del processo sono generati gas, detti anche “gas sintetici” o “syngas”, che possono
essere utilizzati per ottenere le diverse forme di energia. Ma è sicuro che tale processo è assolutamente innocuo e non provoca danni alla salute umana?
Secondo quanto detto da Francesco Chiappetta, il presidente della SI-IES, azienda di consulenza che offre un servizio di “orientamento per le decisioni” a Enti ed Imprese, tale sistema è assolutamente privo di rischi per la salute dei cittadini. Sarà vero?
Il dottor Stefano Montanari, nanopatologo all'università di Modena e Reggio Emilia, ha una visione completamente diversa.
Il ricercatore, infatti, sottolinea quanto tale processo abbia numerosissimi lati oscuri.
Nella conferenza stampa in cui è stata proposta la soluzione al problema rifiuti a Frattamaggiore, attraverso il sistema della dissociazione molecolare, infatti, si è provveduto solo ad impiantare una pura azione di marketing senza far luce sui numerosissimi lati oscuri della vicenda.
La legge di Lavoisier, della conservazione della massa, afferma appunto che la massa complessiva dei reagenti è uguale alla massa complessiva dei prodotti. Traduco: se si brucia 100 è inevitabile che in uscita si avrà 100. Dunque sostenere che qualcosa sparisce, è una bufala. Secondo le leggi della natura, siamo solo di fronte ad una trasformazione, non sparisce un bel nulla.
C’è da dire inoltre che il processo produce syngas, un gas sintetico, oltre ai prodotti consueti inquinanti delle combustioni. Dunque, siamo dinanzi ad una combustione in un ambiente carente d'aria, più o meno come quello in cui si produce carbonella.
Inoltre, inevitabilmente, in un processo simile ci sarà la produzione di metalli pesanti che, insieme ad altri inquinanti, che sono con ogni probabilità generati e che variano a seconda di quali rifiuti si stiano di volta in volta trattando, devono essere messi da qualche parte. Dove? Nessuno lo dice.
Le perplessità inoltre non finiscono qui. Il syngas, infatti, dovrà essere depurato. Ma il costo della depurazione e la sorte dei prodotti tossici che vengono tolti dal syngas, viene taciuta.
E i rendimenti del sistema quali sono? Siamo sicuri che il bilancio dell’energia non è in passivo? Cioè l’energia che si produce è minore dell’energia che si sa per la combustione? E le ceneri di ciò che viene bruciato dove le mettiamo? Discariche di prodotti nocivi? E poi, ancora: come la mettiamo con il problema delle nanopolveri che sicuramente si formano?
Insomma, l’amministrazione Russo, con il patrocinio di Francesco Chiappetta, sbandierano un progetto che sembra essere solo un lieve rimedio agli inceneritori. Perchè è vero che questa tecnologia riduce l’emissione di diossina, nanopolveri e quant’altro, ma una riduzione non implica la loro assenza. Esse vengono comunque prodotte e, anche se in proporzioni minori, causano danni alla salute. Un esempio su tutti è la produzione di ossido di azoto che è irritante per gli occhi e, se inalato può causare edema polmonare. Inoltre, l'art. 3 comma 4 della 2000/76/CE (direttiva sull'incenerimento) stabilisce che anche la pirolisi e la dissociazione sono forme di incenerimento dei rifiuti. Dunque è inutile raccontare frottole ipotizzando una sua costruzione nel centro della città.
Ma le oscurità non si fermano qui. Il sindaco, infatti, nel suo giornale (La Città è...), dice anche che “per quanto riguarda i costi, si prevede una spesa tra i 12 e i 13 milioni di euro. Una somma che potrà poi essere recuperata nel giro di qualche anno grazie alla produzione di energia”, tacendo sulla sostenibilità economica dell’impianto. Dalla scheda tecnico-economica del gassificatore, perchè questo è il vero nome dell’impianto, si legge benissimo che i costi annui per un impianto piccolo, in grado di smaltire 16000 tonnellate di rifiuti l’anno, sono di circa 800.000 euro, mentre quelli della sua costruzione sono circa 10 milioni. Bisogna considerare infatti: il costo di manutenzione ordinaria, Costi per il personale dell’impianto, Costi generali, Costi di smaltimento ceneri, Imposta di fabbricazione dell’energia elettrica, ed altri. Questo significa appunto che nel bilancio dell’amministrazione Russo ci sarà un ulteriore capitolo di spesa che dovrà essere coperto. Forse si penserà alla rivendita dell’energia, ma quella basterà probabilmente a coprire unicamente il costo di acquisto dell’impianto, che sarà recuperato solo dopo una decina di anni.
Insomma, frottole che mirano a nascondere la verità su un impianto che, in Italia, non esiste (il primo sarà, infatti, costruito a Frattamaggiore) e che nel mondo provvedono a smantellare. Nessuna tecnologia ora esistente può azzerare le emissioni in atmosfera e non causare danni. Dichiarare il contrario è pura demagogia.
Un rimedio c’è: la differenziazione! Nessun rimedio al mondo è meno inquinante e più efficiente economicamente come il riuso ed in seconda battuta il riciclo. Questa è la vera politica alternativa. Questa è quella che i cittadini vogliono.
mercoledì 11 luglio 2007
Vaffanculo Day per Emilio Fede

SITO BLOCCATO DALLA FINANZA (http://www.pieroricca.org/)"Sono Piero Ricca.CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da youtube.Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare.Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro.E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso.Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.Grazie a tutti." A presto, Piero.
V-day:
1. Partecipa al V-day
martedì 10 luglio 2007
Cesare Previti via dal parlamento!
«Se vorrete agire nel diritto, il vostro verdetto sarà giusto, altrimenti vi schiererete nelle file dei miei persecutori, che sono stati bravissimi a mandarmi in galera ma non a fiaccare il mio stato d’animo che è sempre stato quello di una persona corretta, leale ed onesta nei confronti di chiunque». "Belle" parole queste di Cesare Previti, deputato di Forza Italia, condannato in via definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione a sei anni per corruzione nel processo Imi-Sir, pronunciate dopo aver ricevuto la notizia dell'"annullamento per motivi di ineleggibilità sopravvenuti" del suo mandato stabilito dalla Giunta per le elezioni della Camera dopo circa de ore di camera di consiglio. Una bella notizia che riempie di soddisfazione! Non perchè c'è una specie di accanimento verso il non-deputato Previti, ma perchè è un indecenza che uno come lui debba ancora risiedere in parlamento e percepire lo stipendio pagato con le tasse di tutti. Il Giornale di casa Berlusconi tende a sottolineare che il forzista è un "perseguitato" e che i giudici, da quelli di primo grado a quelli della cassazione, non sono stati parziali. Insomma, la solita ingiuria nei confronti dei giudici che fanno il loro mestiere. Se Previti è stato condannato è perchè agli atti c'erano delle prove schiaccianti contro di lui.Alessandro Siani - TriBBu
Ecco l'ennesimo programma di "comicità" figlio di una televisione con poca cultura e tanta buffoneria: TriBBù, presentato da Alessandro Siani e Serena Garitta.sabato 7 luglio 2007
La cosiddetta Italietta
Uno scandalo, quello del Sismi, in cui sono coinvolti esponenti del passato governo di centro destra che però non vede la mano pressante della stampa. I giornalisti del Tg delle venti fanno semplici domande come: lei è coinvolto nella vienda onorevole Berlusconi? cosa dichiara a riguardo? Una cosa veramente indecente, non c'è contraddittorio. Nessuno fa pressioni e chiede se lui ed il suo Ministro della difesa volevano attivare un serio percorso di spionaggio intimidatorio per sgretolare la democrazia e giungere ad un "regime". Appiccicare i fatti e i dati in faccia ai politici non è il mestiere del giornalista. E'cambiato il codice deontologico. Nicolò Pollari, manovrato dall'allora ministro della Difesa Antonio Martino, a sua volta "dipendente" di Silvio Berlusconi, presidente del consiglio in quegli anni, sono coinvolti nel più grande atto di spionaggio contro la democrazia al mondo e nessuno fa casino. Pure e semplici dichiarazioni in cui Berlusconi afferma: non sono coinvolto in questa storia. Ma lui era il capo del governo? E come mai non sapeva cosa stava succedendo nel Sismi? possibile? I militari spiavano coloro che erano possibili nemici del governo di centro destra e lui non è coinvolto? :Intanto l'Italieta è, come al solito, pronta a difendere il nano di Arcore e noi andiamo sempre più in basso. L'inciucio sulla giustizia, imbavagliare la stampa già in gran parte controllata, creare il pardito democratico "dei vecchi", nominare Giampaolo Nuvoli, che voleva mandare alla forca Francesco Borrelli, come direttore generale presso il Dipartimento degli Affari di Giustizia del ministero, permettere gli intrecci nel mondo capitalista consentendo a numerose persone di sedere in svariati consigli di amministrazione, sia di banche che di imprese, perettendole dunque di manovrare gran parte dell'economia italiana, sono i grandi temi politici e morali del momento.
Da poco infatti si è avuta la fusione tra Unicredit e Capitalia creando una tra le banche più grandi del mondo. Non tutto su questa cosa però è stato detto. Oltre alla felicità ed alla "grandezza" dell'economia italiana c'è da dire inoltre anche che nel consiglio di amministrazione di Capitalia risiede Cesare Geronzi, pregiudicato, che è anche nel consiglio di amministrazione di Mediobanca insieme a Antoine Bernheim, che oltre ad esserne vicepresidente è anche presidente delle assicurazioni Generali e menbro del consiglio di amministrazione di Banca Intesa Sanpaolo, che in termini di grandezza è seconda a Capitalia. Cioè le due più grandi banche del paese, nonche l'assicurazione Generali, sono controllate dalle stesse persone. Non è più libero mercato, ma monopolio del credito. Fanno i loro comodi e noi subiamo il loro potere di monopolio "legale". Ma non finisce qui. Siamo in uno dei paesi più industrializzati del mondo, tant'è che facciamo parte anche del G8, e abbiamo il coraggio di nominare come amministratore delegato dell'ENI, una tra le più grandi imprese del paese, Paolo Scaroni che ha già alle spalle due condanne con sentenza definitiva, una nel 2006 per inquinamento del Delta del Po e l'altra patteggiata ad 1 anno e 4 mesi nel 1992 per aver pagato tangenti al PSI. Insomma, per essere un dirigente pubblico bisogna essere un pregiudicato, non più laureato. E' inutile dunque iscrivere i nostri figli all'università, basta mandarli a fare un corso per rapina o corruzione e subito troverà lavoro nella pubblica amministrazione.
Insomma, qui dove scavi un buco esce merda! Trovi merda dappertutto e nessuno dice niente.
In una Italia dove la classe politica è formata da:
- Mastella, testimone di nozze di un mafiosio, Francesco Campanella;
- Berlusconi, datore di lavoro dello stalliere-mafioso Mangano, processato poi nel maxi processo di Falcone e Borsellino;
- D'Alema cliente di Francesco Cavallari che sborsa una mazzetta di venti milioni di lire per il PCI di Bari. Assolto per prescrizione nel 1995 nonostante lo stesso D'Alema abbia confessato il reato;
- Andreotti e Dell'Utri, ideatore di Forza Italia, assolto dalla prescrizione il primo e condannato il secondo per concorso in associazione mafiosa.
- E tanti tanti altri
possiamo solo mandare a fanculo tutti e lottare per una rivoluzione generazionale della classe politica. Nessun inciucio alla dopo tangentopoli. VIA I VECCHI E DENTO I GIOVANI!!!
Vaffanculo day: aderiamo in massa.
mercoledì 4 luglio 2007
D'Alema bugiardo
Dovrebbe andare a casa! Un ministro che ha in passato preso mazzette e lo nega, minacciando di denuncia, dovrebbe andare via. Appoggiamo tutti la proposta di Grillo "Parlamento Pulito". Devono andare via tutti i condannati, anche chi ha beneficiato di un reato prescritto.
Tutti uniti per il vaffanculo-day
Sono già tante le adesioni per il Vaffanculo Day, organizzato da Beppe Grillo, ma non è ancora abbastanza. Coloro che detengono i "poteri" in questo paese non se ne fregano minimamente di quello che succede nel paese e di quello che pensano i cittadini. Non una parola spesa dai politici e dai giornali "importanti" su questa cosa. Ormai la separazione dei poteri non esiste più; informazione, potere esecutivo e legislativo sono ormai tutti concentrati nelle mani di editori e grandi trust industriali collusi con la polica. Le prove di quanto detto non ci sono, ma i fatti parlano da soli. Il vertice Unipol che parla con D'Alema e Fassino per una scalata che secondo lui era una "buona cosa" a pochi mesi dalle elezione (cosa potesse significare non si sa), il parlamento con più di venti (25) pregiudicati con sentenza passata in giudicato, senza contare quelli i cui reati sono andati in prescrizione - da ricordare che prescrizione non vuol dire che il reato non è stato commesso, anzi - e quelli con procedimento in corso, gli scandali finanziari che si diffondono a macchia d'olio, con i colpevoli che vengono processati con solo pochi giorni di carcere mentre in altri paesi democratici, come l'america, la pena sarebbe stata minimo l'ergastolo, giornali nazionali che ormai sono diventati dei semplici giornali di partito diffondendo opinioni e non più fatti trasformandosi da autorevoli giornali Bottom-up a semplicistici giornali top-down in cui "i fatti dipendono dalle opinioni e dalla capacità di ruolo politico". Insomma, una vera e propria rottura di coglioni questa Italia che proprio non si sopporta più. Bisogna scendere in piazza e dire finalmente ad alta voce una cosa semplicissima: VAFFANCULO!!!Aderiamo in massa all'iniziativa e diamo realmente una spallata alla classe dirigente attuale che ha fallito miseramente.
